sabato 19 giugno 2010

Anomalia del primate - Giuseppe Risiglione

Anomalia del primate



L’arte è un aspetto dell’uomo e non può assolutamente prescindere dal contesto che lo circonda. Quest’ultimo ha un’importanza che molto spesso, non solo in arte, rimane vittima di una sottovalutazione ingiustificata.Testimone è la storia, e per storia intendo l’unica storia che l’umanità ha cercato di “scrivere” e portarsi con sé per generazioni anche se purtroppo non sempre può essere compresa a pieno per evidenti “limiti” del suo stesso creatore, l’uomo. Sembra assurdo che si sia riusciti a fare enormi passi in avanti nel sapere, ma come riuscire a contenere questo sapere individuo per individuo? In questo riconosco i limiti dell’uomo, limiti che capite bene, hanno come di consueto generato inevitabili equivoci.Lo stesso limite che può tranquillamente essere superato se si ipotizza una maggior collaborazione e la fiducia tra le varie parti sociali nei vari campi di studio. Questo, possiamo solo sperare che avvenga sempre più, poiché sembrerebbe inutile l’attività umana se mirata quasi solo a interessi legati al profitto, come ultimamente più spesso accade.

L’interesse che voglio difendere principalmente, per il quale ho avuto sempre un debole, è il rispetto per il senso Naturale sia degli aspetti fisici che di quelli psichici. Di questo la storia ( volendola a questo punto considerare, in una visione astratta come entità portatrice di verità ) è stata ed è testimone anche se non possiamo coglierne la verità nella sua interezza. Ma soprattutto come questo senso naturale si interfaccia con una delle peculiarità dell’uomo chiamata tecnologia.
Quanto c’è di naturale e quanto di artificiale nell’uomo? E se la tecnologia, l’artificio sono aspetti dell’uomo che a sua volta è frutto di un’evoluzione biologica, questi, si possono considerare aspetti di un’evoluzione naturale? In sostanza la tecnologia è anch’essa natura? Qual è il limite fra fisica e metafisica?
La questione non è così’ semplice perché si potrebbe esaminare solo da un punto di vista alla volta, inoltre ci sarebbero questioni di tipo religiose, etiche, filosofiche da considerare e morale della favola abbiamo ancora un quesito aperto che è il nostro cervello.So già bene che le mie saranno solo riflessioni, anche se basate su dati relativamente già reali e comprovati dalla scienza.
L’Anomalia del primate rappresenta un enorme punto di domanda, una riflessione su noi uomini nella dimensione del processo evolutivo dove, l’aspetto biologico e quello culturale arrivano a scontrarsi e non essere più complementari. La storia può testimoniare invece che in un certo momento dell’evoluzione umana questo equilibrio è stato raggiunto.





Giuseppe Risiglione (Pittore – Musicista)

Nato a Catania il 3 Marzo nel 1986, sin da bambino ho avuto una predisposizione per il disegno e per lo studio della musica. La musica intrapresa tramite lo studio del pianoforte dai 6 ai 10 anni. 
Queste  ovviamente erano attività che non consideravo come unica possibilità nello studio per il mio futuro, infatti il sogno da bambino, fra un disco di Hendrix, Bob Dilan,Rolling Stones e una sonata al pianoforte, era fare l’architetto. Ma…. niente da fare.

Ho frequentato l’Istituto d’Arte di Catania indirizzo “Beni Culturali”, nel frattempo iniziavo con lo studio della chitarra grazie soprattutto ad un caro amico Giuseppe Mignemi chitarrista non chè anche collega grafico, oggi in piena attività musicale.
Insieme a Mignemi inizio l’esperienza musicale con i White Shadows gruppo Hard Rock con progetti anche inediti.
Dopo 2 anni circa lascio la band non sentendo più mie le atmosfere Hard Rock continuo con altre realtà musicali che oggi mi hanno portato verso altri generi. Durante la fine del percorso in Istituto, ho intrapreso lo studio del Jazz e della musica moderna in genere, per questo devo molto al maestro Claudio Cusmano e agli amici con cui ho suonato.
Parallelamente allo studio del Jazz frequento un corso  con il maestro Finocchiaro e conseguo la licenza di “teoria e solfeggio” al conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina.

Successivamente frequento il triennio all’Accademia delle Belle Arti di Catania corso sperimentale indirizzo Pittura conseguendo  la laurea in primo livello con 110.  Attualmente sono iscritto al triennio Jazz presso il liceo musicale “Vincenzo Bellini” di Catania.  

Mostre:
  • 2006 -  Ho partecipato a diverse collettive fra cui: “ Natalità” la natività al Castello Ursino; 
  • 2007 - “Danzando il tango come Arte- Esistenza” prefazione di Vitaldo Conte, Castello Normanno di Acicastello;
  • 2007 -  Collettiva per la costruzione del centro polisportivo a Librino
  • 2008 -  Collettiva DNA (Dove nasce l’arte) presso l’Accademia di Belle Arti di Catania
  • 2009 -  Collettiva DNA (Dove Nasce l’arte) presso l’Accademia di belle arti di Catania
  • 2010 -  Canale zero : collettiva presso il centro culturale A.Lomax Catania