martedì 12 luglio 2011

Titoli di coda

Una parte di BAROCK

Di solito i comunicati di chiusura con considerazioni finali e ringraziamenti arrivano il giorno dopo la manifestazione. Noi vi scriviamo in ritardo, perché per noi Timpaviva finisce con la pulizia della location.
Come ogni anno, in quattro giorni vediamo svilupparsi i risultati di sei mesi di preparazione. Abbiamo discusso, progettato, sognato e litigato, uno si è anche sposato, e adesso siamo qui - Tiffany, Alice, Antonio, Salvatore, Marco, Chiara, Martino, Francesco e Gaetano - a tirare le somme.

Crediamo che sia andata bene, malgrado alcuni imprevisti: negli ultimi giorni non siamo riusciti a rispondere proprio a tutti i messaggi che abbiamo ricevuto via email, facebook e sms, alcuni degli artisti selezionati per le esposizioni non si sono presentati, ci sono stati alcuni abbassamenti di tensione, non siamo riusciti a rispettare alla perfezione gli orari del programma, e puntualmente in chiusura di serata i frigoriferi smettevano di dare segni di vita e le bevande restavano calde. Ci scusiamo per questi e altri inconvenienti, anche per quelli di cui non abbiamo responsabilità, come l'assenza di servizi igienici, la scarsa illuminazione pubblica e quantaltro abbia reso meno piacevole l'esperienza di Timpaviva per chi è venuto a trovarci.

Ricordiamo ancora che la realizzazione di Timpaviva dipende direttamente dai contributi volontari - in musica, arte, attività - di moltissime persone e collettivi, di cui avrete potuto leggere negli ottimi approfondimenti a cura di Clap Bands Magazine, e dagli indispensabili contributi economici di aziende locali. A tutti loro, partner e sponsor, rinnoviamo i nostri ringraziamenti.
Ci teniamo a esprimere la nostra gratitudine anche a chi ci ha dato il proprio supporto "fuori programma":

  • la Lomax, che ci ha fornito attrezzature e materiale tecnico indispensabile per i concerti di tutti e quattro i giorni;
  • Sandro, tecnico e colonna portante per tutti i 26 live della manifestazione;
  • Martino P. e Claudia, che hanno convissuto e lavorato con noi per tutto il tempo, dal mattino a notte fonda, senza mai stancarsi di chiedere "cosa posso fare adesso?";
  • i volontari di Legambiente e dell'Arci, che ci hanno prestato la propria attrezzatura e disponibilità su ogni aspetto;
  • l'Arsenale, che oltre a curare l'intera selezione di band per la serata di Domenica 10 ha messo a nostra disposizione abbondante e efficiente supporto tecnico, tale da permetterci di finire senza ritardi l'intera scaletta di dieci band;
  • Andrea, Roberto M. e Roberto C., che sono venuti di corsa da casa per portarci in tempo utile, rispettivamente, un'asta reggi-rullante, un jack di potenza e una prolunga elettrica da quaranta metri;
  • Lorenzo, che sabato è venuto a trovarci portandosi dietro dischi e console;
  • Giuseppe, che ci ha aiutato con la planimetria delle Chiazzette, necessaria per le bureaucracies;
  • il team di amici-carpentieri che hanno passato un pomeriggio con noi a costruire il bancone del punto ristoro;
  • i nostri genitori, che venivano a trovarci e assicurarsi che fossimo tutti interi, e ci portavano frutta e caffè ogni pomeriggio;
  • chi ci ha incoraggiato esprimendoci approvazione e anche chi ci ha criticato, anche aspramente, ma costruttivamente;
  • tutte le persone che hanno scelto di supportarci versando una sottoscrizione per iscriversi a Barock come soci sostenitori;
  • la gloriosa Lapa (Ape) di Antonio che ha risparmiato gambe e schiene di oltre ottanta musicisti.


Grazie davvero.

Associazione Culturale BAROCK.